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Arrostendo
e pensando,
al minimo di H2O
Sarà
opportuno non cadere nella facile affermazione che questa del 2003, sia
stata senza dubbio la stagione estate più calda e senz’acqua da parecchi
decenni a questa parte.
Secondo me, pensando, grondando sudore e giocando con le "correnti"
- questa volta non politiche – per agguantare qualche boccata d’aria,
è stato elementare, approdare a certe considerazioni. Questa estate
potrebbe essere letta come una prova generale. La terra, pianeta, ci sta
dicendo "guardate, bande di scellerati, che questo è un avviso.
Continuate a fare tutto quello che non dovreste fare e finirà l’acqua
dolce e vi dovrete attrezzare a bere il mare con annessi e connessi,
proseguite pure a pompare variopinti veleni in cielo ma poi vi arriveranno
le metaforiche fatture da pagare ecc. ecc.; i boschi, la montagna, il
cielo, il sistema di vita, tutto è in grave pericolo: si sciolgono
i ghiacciai, frana il Cervino e noi continuiamo a "babbiare".
Ricordo anni addietro, quando il grande Pier Paolo Pasolini disse… la
nostra civiltà finirà in un mare di sterco di cani e di denaro, mi
parve allora una forzatura immaginifica; purtroppo il tempo gli sta dando
ragione; seguendo questa rotta la pattumiera uscirà vincente. – Per fortuna
con grande ammirazione e gioia giorni fa ho avuto il piacere di ascoltare
il Prof. Zicchichi in televisione. Elegante, sicuro, chiarissimo, dalla
sua Erice, dove ogni tanto raduna gli amici colleghi per "scambiarsi
qualche idea".
È stato abbastanza sereno, ha detto che siamo colpevoli solo al 10%, che
stanno cercando spiegazioni e non impressioni, che è impegnato
su tutto il fronte per arrivare a capire certi mutamenti e che i computer
non "sanno" tutto. Lo guardavo ammirato del suo sapere, pensando,
accidenti quando la Sicilia vuole mostrare qualcuna delle sue intelligenze,
fuori norma non scherza, i precedenti storici non mancano.
Ho anche osservato che alla tv e i giornali ad un certo punto hanno
smesso di parlare e scrivere di estate torrida, che vuol dire estate secca.
Noi tutti, dalle Alpi a Capo Passero, abbiamo avuto percentuali di umidità
a volte del 100%. Forse qualcuno avrà spiegato loro che torrida non era
esatto. Nel frattempo sempre a causa di quel pezzo di latta smaltato bianco,
appeso fuori nel balcone che non scende mai sotto i 37°, il Ministro Maroni
– Ministro del Lavoro - parlando italiano - ha pensato bene di rispolverare
la questione della riforma delle pensioni.
Canzone ciclica, dice che bisogna equiparare. È partito basso in tono
quasi distratto, invece la cosa ha preso subito fuoco, forse a causa della
scarsità d’acqua. Entra in polemica, tra i primi il Segretario Nazionale
della CISL Savino Pezzotta il quale, in un’intervista dice… che se si
mette in dubbio il futuro pensionistico degli italiani come primo risultato
otterremo che la gente non spenderà. Asserzione che non combacia molto
con quanto detto a proposito delle concrete manovre che stavano facendo
per avvicinarsi il più possibile all’aggancio stipendi pensioni "…
più difficile, invece, la possibilità di agganciare le pensioni alla dinamica
salariale, potrebbe rivelarsi controproducente, una dinamica più accentuata
potrebbe ripresentare l’iniquo problema delle pensioni d’annata".
Si potrebbe continuare, ma nel frattempo tutti sentono il dovere di esporre
il proprio punto. La maggior parte ritiene "la riforma", così
come ventilata, non fattibile, fuori tempo, motivo di malcontento generale.
Persino il Presidente della Confindustria D’Amato esprime dissenso, perché
a suo dire le notizie non mostrano che ci sia attenzione ai problemi del
rapporto datori di lavoro, costi sociali possibilità di ripresa. Arriva
subito la risposta del Ministro Maroni "non si può pensare
di tagliare le prestazioni del sistema Welfare, spostando le risorse da
un sistema all’altro solo perché lo chiede una lobby più potente";
e la grana si arroventa sempre di più.
Arrivano le prime notizie sul piano dei "tre punti":
1° Incentivi a restare al lavoro grazie al trasferimento del 10% dei contributi
in busta paga.
2° Blocco delle finestre di anzianità.
3° Innalzamento di cinque anni dell’età pensionabile entro il 2010.
Osservazioni doverose. I datori di lavoro avranno tutto l’interesse a
tenersi i lavoratori già bravi e collaudati e se li terranno con lo stesso
bronzeo viso, di quando gli davano "gli stimolanti" per andare
in pensione prima.
Sul 730 – 740 questo afflusso di denaro presenterà il rischio di cambiare
tabella? E dei giovani in attesa di lavoro o attualmente alle prese con
lavori "burletta" quando ne parleremo? Non credo che l’effetto
"Ponte di Messina" possa sanare tutto.
Si è inserito nella polemica-zuffa e crescente marea di parole,
anche l’Onorevole Alberto Brambilla Sottosegretario del Welfare asserendo
"ora basta con gli annunci che scatenano la fuga", bisogna ridare
fiducia ai lavoratori, le domande di pensionamento sono in continuo aumento.
Prima di prendere decisioni bisogna fare accurate verifiche e calcoli
in tutti i gli estratti e voci INPS.
Toccata finale troppo alto il rendimento (pensioni) per i militari e pubblici
dipendenti. Il Governo aveva già detto che i tecnici stanno studiando
come "armonizzare" le categorie a cominciare dai Fondi Speciali
FS – Alitalia – Enel – Telecom, poi militari magistrati e dipendenti delle
regioni a statuto speciali.
Vedremo. Come ho già detto trattasi di musica ripetuta. Nessuno naturalmente
parla dei soldi mal spesi delle prebende dei grossi papaveri, degli auto
aumenti dei Deputati e Senatori, rappresentanti regionali e via dicendo.
L’imperativo ora è fare cassetta. Dell’On. Brambilla, vice di Maroni,
anche se la sua dichiarazione di massima è accettabile, non posso
non rammentare quanto ha detto a proposito della Triennalità, che tanto
lavoro e fatica c’è costata. "Sta bene l’approvazione di tutte
le commissioni, comprese quella del Tesoro aggiungo io, ma il Governo
si riserva la decisione finale". Brutto segnale che ci preannuncia
la solita prova di non giustizia. Del personaggio Brambilla (Ambrogio
in quel caso) ricordo le molteplici intepretazioni di quel grande attore
che fu Gino Bramieri. Erano sketch gradevolissimi di chiara impronta
milanese. Brambilla Sottosegretario non è per nulla gradevole,
(é solo un arroccato sulla sedia che non sa nulla di noi,) di quante
volte i governi ci hanno fregato e delle dure battaglie sindacali e legali
per ottenere piccole parti di ciò che ci spettava di diritto. Altro
che privilegiati, si informi meglio.
La riforma delle pensioni è cosa importante non possiamo non parlarne
anzi ne parliamo, necessità forse ma siamo in Europa è bene rammentarlo
esistono la Francia e la Germania che anche in merito corrono veloci.
Una buona riforma efficace va pensata, calcolata e realizzata mai improvvisata.
Siamo sicuri che innalzando l’età pensionistica otterremo quanto sperato?
Dubito. Chiudo tornado a parlare brevemente di questa folle estate dopo
aver letto l’intervista rilasciata dal Prof. Vittorio M.Canuto scienziato
della Nasa docente dell’università di Columbia e ecc., dice …non esiste
una scopa che possa spazzare via le stupidaggini fatte e CO2
messo su.
Immagino quando Cina e India pomperanno la loro civiltà delle macchine
a pieno regime.
È evidente quindi che la questione ora non è più esclusivamente
scientifica bensì, prevalentemente politica; quindi o cambiamo
stile di vita, presunzione di vita, o la frittata è quasi fatta.
Pier Luigi Villa
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Lutto
nella segreteria
Provinciale
di Siracusa
Il 6 agosto scorso è mancato il Segretario Provinciale
BRACCO GERARDO
stimato rappresentante del Sincato Autonoo Pensionati.
Alla famiglia rinviamo, anche a nome di tutti i nostri associati,
le più sentite condoglianze.
La
Redazione
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