Proiettati nel futuro

       La nuova veste tipografica, con la quale da questo numero il Cicerone si presenta ai numerosi lettori, è il frutto di una decisione scaturita dalla Direzione Nazionale nella sua ultima convocazione.
       Esserci rivolti ad una Società collaudata nel campo dell'editoria ed aver instaurato un rapporto con un Direttore Responsabile di indubbia esperienza professionale, dimostra la volontà del Sindacato di vivere al passo con i tempi e di rappresentare sempre più le esigenze del vasto mondo quale è quello dei pensionati.
       E' sicuramente una scommessa che tutti gli attivisti del SAPEF ritengono di poter affrontare, consapevoli che si tratta di un progetto ambizioso ma non irrealizzabile.
      Il millennio che sta per iniziare rappresenterà la svolta definitiva e la consacrazione del Sindacalismo Autonomo quale unica ed autorevole rappresentanza delle aspettative dei pensionati.
       Il Congresso Nazionale, che sarà celebrato nel corso dell'anno 2001, sarà chiamato a definire gli assetti organizzativi finalizzati alla giusta e necessaria interpretazione delle problematiche che giornalmente ci affliggono.
       I problemi sociali quali la sanità, l'assistenza, la previdenza, hanno negli anni trascorsi, rappresentato le nostre maggiori preoccupazioni, impedendo la dovuta serenità che i pensionati hanno il sacrosanto diritto di godere, nella fase più delicata della loro esistenza, la terza età.
       Esigenze che le organizzazioni sindacali tradizionali non hanno mai voluto rappresentare, spesso utilizzando gli stessi pensionati per proprie finalità.
       I mega-raduni, per costoro chiamati manifestazioni, hanno rappresentato, il più delle volte, la possibilità di una gita organizzata con visita della città, piuttosto che la dimostrazione del malessere e dello stato di necessità con cui gli interessati giornalmente si scontrano, oltre ad essere utilizzati per fini elettoralistici a seconda del colore politico della compagine governativa. Gli organizzatori di queste pseudo manifestazioni sono gli stessi che hanno sempre sottoscritto contratti di lavoro, pensando di più ai miglioramenti immediati, trascurando i riflessi pensionistici; che consentono il perdurare dell'erogazione di pensioni di gran lunga al disotto della soglia di povertà e, che hanno fatto ben poco, per salvaguardare il diritto alla salute ed all'assistenza, di una categoria storicamente ritenuta debole e indifesa. Ecco pertanto la necessità di nuove realtà, quale è il SAPEF, con il dovuto compito di recepire le giuste aspettative.
       Aspettative che non dovranno più essere esclusivamente dei ferrovieri ma di tutto il vasto universo dei pensionati e di tutti quei soggetti che vorranno riconoscersi nel modello autonomo, unico veramente attento alla continua trasformazione della società ed alle aspettative della categoria.
       La frammentazione della rappresentanza, non concorre alla necessaria compattezza, soprattutto quando nasconde ambizioni personali, e non gli interessi della collettività. Così come non è pensabile, azzerare organismi esistenti, collaudatissimi e funzionanti per semplice mania di protagonismo.
       Le organizzazioni dei pensionati esistenti, che si riconoscono nel sinda-calismo autonomo, sono la base di un progetto di ampia portata in un contesto di tipo confederale aperto agli utili suggerimenti, indispensabili per la necessaria crescita.

Giuseppe Torrente

Bentrovati!

Questo giornale inizia un nuovo
corso. Nel solco della tradizione che finora ha avuto successo ma con uno sguardo avanti. la sfida che ci prepariamo a raccogliere è quella di fare un giornale che rispettando la traccia battuta finora si possa avvicinare maggiormente all'esgenze dei veri e soli destinatari delle nostre pagine: voi.
Lo sforzo più grande sarà quello di rendere maggiormente comprensibili i testi delle leggi e leggine che giocoforza a volte sono oscuri e spesso hanno bisogno di una mediazione di qualcuno che li possa spiegare.
Cosi facendo speriamo di diventare un punto di riferimento ancora più solido e vicino, in grado di fornire il maggior numero di risposte possibili sui problemi che ci verranno presentati; per facilitare le comunicazioni è stata attivata una casella di posta elettronica.
Per quanto riguarda il giornale in senso stretto il progetto e' di aprire delle finestre di servizio, una sorta di rubriche su temi specifici.
Queste, in linea di massima sono le nostre idee, sottolineate da questa nuova veste grafica, che e' un po' il punto di partenza. Insomma, cercheremo di parlare di cose serie condendole, dove possibile, con un pizzico di leggerezza e perchè no, piacevolezza!
Vi ricordo che il giornale è per voi e per qualunque osservazione, domanda, critica o ...speriamo
anche...complimento, scriveteci.
Arrivederci al prossimo numero e a tutti un sereno anno nuovo.

Safiria Leccese


Sommario

Articolo precedente