A gennaio scatterà la scala mobile: ecco in quale misura, caso per caso


Per tutti i pensionati,
gli aumenti dal 2001

Un aumento del 2,40% della scala mobile sulle pensioni per il 2001.
Dal 1° gennaio, quindi gli enti previdenziali dovranno aumentare le pensioni secondo quest’aliquota provvisoria che diventerà definitiva l’anno successivo. Un prossimo decreto interministeriale convaliderà ufficialmente l’aumento in base alle variazioni dei prezzi al consumo elaborate dall’ISTAT.
Il 2,40% però, non è il solo aumento per le pensioni. C’è anche una piccola aliquota pari allo 0,10% a saldo di quanto dovuto nel 2000. Di conseguenza, la scala mobile 2001 si presenta sotto un duplice aspetto:
aumento dello 0,10% per l’anno 2000, derivante dall’indice definitivo pari       all’1,60%, rispetto all’1,50% pagato dagli enti in via provvisoria;
aumento del 2,40% per l’anno 2001.

In pratica, quindi l’aumento del prossimo anno terrà conto anche dello 0,10%, che sarà pagato con tutti gli arretrati maturati nel 2000.
L’aumento 2001, in ogni caso, è pagato nella misura massima del 2,40% solo sulle pensioni di modesto importo, in pratica solo fino a quota 2.164.800 lire. Sulle quote eccedenti, la misura si riduce nel seguente modo:
sulla fascia di pensioni compresa fra tre e cinque volte la misura della      pensione minima per l’anno in corso (tenendo conto, ovviamente, anche      della nuova misura con il conguaglio dello 0,10%), l’aumento si riduce del      10%;
sulla fascia della pensione eccedente cinque volte il minimo, l’aumento è      ridotto del 25%.

 
Trattamenti oltre il minimo
 

Aumento %

Fascia mensile

2,40 %

Fino a £. 2.164.800

2,16%

Da £. 2.164.801 a £. 3.608.000

1,80%

Oltre £. 3.608.800

Nella tabella sono indicate le tre fasce di pensione con i relativi aumenti percentuali. Mentre per la prima fascia l’aumento è del 2,40%, per la seconda diventa del 2,16%, e per la terza dell’1,80%.
Meno male che la Finanziaria 2001, in corso d’approvazione, è stata generosa e ha tolto di mezzo le restrizioni, introdotte quest’anno sulla scala mobile, in base alle quali le riduzioni, oltre ad essere articolate su quattro classi (ora tornano ad essere due), erano più incisive e pesanti per gli interessati e lasciavano senza scala mobile le quote di pensione superiori a 5.682.000 lire il mese. Con quel sistema, gli aumenti 2001 sarebbero stati più contenuti.
Per le pensioni superiori al minimo i calcoli, in questo caso, sono complicati perché occorre dividere la pensione in fasce e su ognuna di loro applicare la relativa aliquota. C’è però un metodo semplice per determinare gli importi con poca fatica.
Ed è questo:
se la pensione è contenuta nella prima fascia si applica la percentuale del      2,40% e si raggiunge l’aumento;
se la pensione è contenuta nella seconda fascia, si applica sull’intero im-      porto la percentuale del 2,16% (anche sulla parte di pensione che è inserita      nella prima fascia) e al risultato si aggiungono 5.185 lire;
se la pensione è nella terza fascia (e quindi è superiore a 3.608.000 lire      lorde il mese), si applica la percentuale dell’1,80% su tutto l’importo (quindi      anche sulle quote di pensione contenute nella prima e nella seconda fascia)      e al risultato si aggiungono 18.185 lire.

 
Trattamenti al minimo
 
Tipologia
Rata mensile per il 2000
Rata mensile
provvisoria dal 2001

Pensioni al minimo

£. 721.600 (Provvisoria 720.900)

£. 738.900 (*)

Pensioni sociali

£. 530.900 (Provvisoria 530.350)

£. 543.650 (*)

Assegni sociali

£. 644.200 (Provvisoria 643.600)

£. 659.650 (*)

(*)Gli importi indicati in colonna comprendono solo gli aumenti derivanti dalla scala mobile e non le ulteriori maggiorazioni che saranno varate dalla Finanziaria per alcune categorie di pensionati.

Per le pensioni minime l’aumento del 2,40% si applica integralmente, come abbiamo detto, alle pensioni fino a 2.164.800 lire lorde mensili.
Ciò significa che alle pensioni al minimo, agli assegni sociali vanno applicati gli aumenti interi, i nuovi importi 2001 che tengono conto anche del recupero dello 0,10%, per l’anno in corso, e sono messi a raffronto con quelli provvisori pagati nel 2000 e con quelli che saranno pagati in via definitiva.
I valori indicati, però non tengono ovviamente conto dei probabili aumenti aggiuntivi che saranno introdotti dalla Finanziaria 2001 e che si potranno aggiungere ad essi. Come si vede, l’importo della pensione sociale è abbastanza distante da quello stabilito per l’assegno sociale ma è più apparenza che realtà. Infatti, per chi non ha altri redditi oltre alla pensione, scatta il diritto ad un aumento che può arrivare fino a 125.000 lire mensili. In tal modo la pensione scavalca l’assegno sociale e si attesta a 668.650 lire mensili.
In tal modo, la pensione sociale (pagata in genere a chi non ha versato contributi) diventa pari a circa il 90% della pensione minima, liquidata a chi ha versato contributi, magari per tanti anni.


Sommario