Tempo scaduto

Con lo scioglimento del Parlamento e la conseguente fine della XVIII Legislatura si sono esaurite tutte le possibilità di una definizione legislativa della problematica relativa alla vigenza contrattuale dei ferrovieri. Il Governo e i partiti che lo hanno sostenuto, avendo i numeri necessari, si sono resi responsabili del fallimento. Con l'ultima finanziaria sono stati distribuiti miliardi a pioggia, anche a fini elettorali, ma non si è voluto reperire 100 miliardi per avviare un processo di regolarizzazione dei benefici contrattuali ai pensionati ferrovieri. Nella seduta del 7 dicembre scorso, durante i lavori della 5° Commissione Bilancio, il "signor Pizzinato" ha invocato il necessario rigore rendendosi promotore della bocciatura di un emendamento da inserire nella Legge di Bilancio dello Stato, complici gli altri componenti la Commissione che facevano riferimento ai partiti della maggioranza governativa. In seguito alle numerose iniziative intraprese dalla Segreteria Nazionale SAPEF, alcuni esponenti politici di rilievo hanno assunto impegni da tradurre in atti nel corso della prossima Legislatura. Al momento di andare in stampa non abbiamo riscontri dell'impegno assunto dal Ministro del Lavoro Salvi, così come di tutti i gruppi Parlamentari sostenitori del Governo Amato. Ad ognuno di noi spetta il diritto di voto tenendo conto dei fatti avvenuti in questo arco di tempo.

La Segreteria Nazionale


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