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Varato
il bonus contributivo |
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Via libera al bonus contributivo che permette ad alcune categorie di invalidi di anticipare il pensionamento o di avere un assegno più consistente. Sia l'INPDAP che l'INPS hanno stabilito, rispettivamente con le circolari n° 75/2001 e n° 29/2001, i criteri per l'attribuzione del beneficio, previsto dalla legge finanziaria dello scorso anno. Su questa agevolazione, che consiste in una maggiorazione dell'anzianità di due mesi per ogni anno di lavoro, si era creata negli ultimi mesi molta attesa, soprattutto nel settore pubblico dove i requisiti per il pensionamento anticipato sono ancora oggi più favorevoli. Ma vediamo nei particolari quali sono i vantaggi che si possono ricavare dal bonus e quali soggetti possono concretamente usufruirne. |
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CHI
E'INTERESSATO
L'art.
80, comma 3, della legge 388/2000 (Legge finanziaria 2001), stabilisce
che possono avvalersi della maggiorazione contributiva i lavoratori
sordomuti, quelli con un grado di invalidità per qualsiasi
causa superiore al 74% e gli invalidi di guerra che rientrano nelle
prime quattro categorie, indicate nella tabella A del Dpr n°
834/81.
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MAGGIORAZIONI
FINO
Ai lavoratori disabili che si trovano nelle condizioni previste
dalla legge, viene riconosciuta una maggiorazione contributiva di
due mesi per ogni anno di lavoro prestato, fino ad un massimo di
cinque anni. Fausto Mangini |