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PENSIONATI?
Brutti e cattivi
In
uno Stato che si definisce democratico, l'anziano è tenuto
in debita considerazione per tutti gli elementi che fanno parte
del bagaglio acquisito durante la sua lunga vita.
Nel nostro paese avviene esattamente l'opposto. Il pensionato è
considerato un peso, del quale bisogna disfarsene il più presto
possibile.
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La pensione erogata per troppi anni, dopo il termine dell'attività
lavorativa, è troppo onerosa e pertanto l'augurio
è che la si possa sospendere al più presto;
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L'assegno mensile, nella maggiore parte dei casi, non consente di
vivere una vita serena e dignitosa. Questi principi, stabiliti dalla
Carta Costituzionale, vengono sistematicamente dimenticati da chi
ha l'obbligo di rispettarli;
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Il ricorso al servizio privato per avere la certezza di accertamenti
diagnostici, anche quelli preventivi, in tempi ragionevoli e/o immediati
nei casi disperati, essendo onerosi per i cittadini in età avanzata,
sono troppo spesso cancellati;
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La certezza di un alloggio sicuro senza l'incubo del possibile abbandono
per le esigenze del proprietario.
Elementi questi, che sono pane quotidiano nel contesto sociale cui
ogni cittadino di una certa età, giornalmente si scontra.
Ciliegina sulla torta, è di questi giorni l'ipotesi di applicare
un ticket (ancora) per certificare la genuinità delle nostre
carni. Ennesima tassa, già denominata "beef-tax",
che avrà un peso non indifferente nel bilancio dei meno abbienti.
Una decisione che porterebbe a dimostrare l'incapacità dello
Stato di assicurare, nella normalità, il principio di garanzia
della totale sicurezza del prodotto. La qualità avrà sicuramente
un prezzo, ma noi crediamo, che l'attuale prezzo delle carni imponga
la sicurezza delle stesse senza ulteriori costi aggiuntivi a carico
della collettività.
Le inopportune dichiarazioni del Ministro delle Politiche Agricole
e quelle del Ministro della Salute (parzialmente rientrate) sono
uno schiaffo morale in una società che dovrebbe considerare civile.
Crediamo sarebbe più opportuno che questi illustri personaggi cambiassero
mestiere, a meno che non abbiano tenuto in debita considerazione
che la Bse ha una incubazione di circa venti anni; ciò non
spaventa i pensionati, tanto prima o dopo….
Giuseppe
Torrente
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