Diritti: tutti
Doveri: quali?
             Come?

Lungi da chi scrive la presunzione di impartire lezioni di etica per l'umanità. Se permettete l'ambizione riguarda il tentativo di ottenere una riflessione sul convivere, non tanto in generale sul presunto villaggio globale, quanto, invece, fra di noi cui l'esistenza impone il gomito a gomito nella quotidianità. Nel minimale di questi contatti, io, uomo, riesco a gestire l'andamento molecolare nei confronti di te, uomo, al punto di salvaguardare la reciproca dignità? Scientificamente è impossibile.
Domandiamoci allora perché nel mondo presente l'appropriazione del diritto arrogato a proprio uso e consumo, ignorando o quasi la manifestazione dei doveri, ma solo ricordandosene quando presentano opportuno tornaconto.
Difficile comporre statistiche dimostrative sui contrastanti comportamenti della società civile.
Due classici protagonisti in materia, la famiglia e il lavoro, forniscono elementi di esame sull'atteggiamento verso i diritti e verso i doveri. La famiglia: genitori e figli. Qual è il primo impegno doveroso dei genitori? Allevare ed educare la prole: esistono integralmente tali prerogative? Oggi raramente, poiché molte coppie sfuggono parzialmente da simile responsabilità; in molti casi i figli sono arbitri di se stessi poiché ottengono ampia tolleranza di comportamento. In più quando marito e moglie rovinano la doverosa armonia con l'alterco, infiorito sovente di ... deludenti espressioni triviali, gli esempi diseducativi imperano, naturalmente degenerando troppe volte verso amare destinazioni.
Un tempo, chi ha un po' di capelli bianchi ricorderà, esisteva la cavalleria: alle signore si cedeva il passo e, sui mezzi pubblici, il posto a sedere. Oggi, molte mamme sui mezzi cittadini, lasciano tranquillamente seduti i figlioletti di tre quattro anni e non insegnano ai medesimi il dovere civile di lasciare all'adulto, specie se molto anziano o in difficoltà, il posto.
E se a volte, la sensibilità individuale prevale con la ragazza che si alza e fa accomodare colui o colei, possibile genitore o nonno, i passeggeri presenti rimangono più che un attimo commossi, sorpresi, perché quella sconosciuta ragazza ha dimenticato per un momento l'esistenza dell'elettronica, dell'informatica, dell'internet, della TV, dell'Era spaziale, per ricordarsi, invece, di altri valori umani.
Il lavoro. Più doveri che diritti? Accanto ad ogni attività lavorativa vera e propria, sussistono impegni formali e sostanziali che caratterizzano l'individuo quale elemento potenziale del gruppo concatenato con gli altri singoli.
Se uno di costoro non espleta doverosamente la funzione assegnata, limita, rallenta, altera, pregiudica l'altrui diritto - dovere ad esercitare una azione. Di esempi ve ne sarebbero migliaia, ma il più facile e tipico è quello che deriva dalla circolazione ferroviaria ove, come sappiamo, la sincronizzazione delle procedure e le interconnessioni funzionali ne costituiscono le basi. Infine, se analizziamo i presupposti che dovrebbero costituire le fondamenta del vivere in giusto equilibrio etico - civile, dovremmo imporci una rigorosa condotta che superi le mode coi preconcetti, che dimentichi l'egoismo del nuovo benessere e nemico della solidarietà, che combatta il fanatismo di qualsiasi bandiera e che, dunque, consideri in ogni circostanza, la prevalenza e la precedenza dei doveri nei confronti dei diritti.

Luigi Paina



Sommario