NOI
SIAMO PRONTI
Nel
corso dei lavori di un recente convegno sulla previdenza, l’On. Publio
Fiori, vice Presidente della Camera, aveva sollecitato una mobilitazione
di tutti i pensionati per ottenere l’aggancio delle pensioni alla dinamica
salariale.
L’On. Fiori, visibilmente preoccupato per la mancata risposta del Governo,
all’interpellanza da lui rivolta in data 05 novembre 2001, sollecitava
il Presidente del Consiglio On. Berlusconi a rispettare gli impegni
presi nei confronti dei pensionati, che da troppo tempo rivendicano
l’aggancio e che invece non vedono nessun segnale positivo da parte
dell’esecutivo. Le cosiddette pensioni d’annata sono ritornate ad essere
un grosso problema sociale, che se non risolto in tempi brevi, rischia
di innescare una bomba ad orologeria che prima o poi inevitabilmente
esploderà. L’esclusione dai miglioramenti concessi ai colleghi
in servizio, con apposita legge e/o con contratto di lavoro, è
stata ripetutamente dichiarata in palese violazione dei principi costituzionali.
Tanto che, come abbiamo riportato nel nostro precedente numero, la Corte
dei Conti ha recentemente ritenuto illegittimo il divario creato a danno
dei pensionati. Dunque, ben venga la mobilitazione di tutti i lavoratori
in quiescenza, finalizzata a riparare la gravissima disparità
venutasi a creare, ma attenzione a non strumentalizzare la materia,
utilizzando i pensionati solo per scopi propagandistici.
La storia sindacale dei pensionati è costellata di iniziative
che li hanno visti spesso in piazza, per fini non propriamente di categoria.
Troppe volte la forza rappresentata dai pensionati è stata utilizzata
solo ed esclusivamente a secondo della composizione governativa.
Le oceaniche manifestazioni degli anziani sono state spesso utilizzare
per fare S.A.PENS. siamo disponibili a sostenere una battaglia (peraltro
già iniziata) che dovrà portare la classe politica a
promuovere una seria iniziativa, seppur attraverso una semplice proposta
da sottoporre al dibattito, in modo tale da verificare le reali volontà
dei singoli partiti e del Governo principalmente.
Ci sorprende l’attuale silenzio del Governo su questa delicatissima
materia. I pensionati hanno la necessità di una seria presa di
posizione da parte dell’esecutivo, senza la quale potrebbe venir meno
la fiducia dimostrata.
Non gioverebbe a nessuno innescare un conflitto tra pensionati e Governo,
ma non si può continuare a tollerare la mancata attenzione ai
problemi sociali degli anziani.
Negli ultimi tempi, si è avuta la sensazione che all’interno
dell’attuale Governo prevalga la cosiddetta anima imprenditoriale a
danno di quella sociale.
Sarebbe veramente curioso, che il Governo presieduto dall’On. Berlusconi
scivolasse nuovamente sulla solita buccia di banana chiamata previdenza.
Questa volta non quella riguardante i lavoratori in attività
di servizio, ma la mancata volontà di rendere dignitosa la pensione
dell’anziano. E non sarà l’aumento ad un milione delle pensioni
al minimo a rivalutare le intenzioni di campagna elettorale.
Giuseppe
Torrente
Lunedì
16 aprile si è svolta alla presenza del Segretario Generale Giuseppe
Torrente, l'assemblea degli iscritti alla regione Calabria. L'incontro,
svoltosi presso un noto hotel di Reggio Calabria perfettamente organizzato
dalle Segreterie Regionali del Sindacato Autonomo Pensionati e della
Fisafs-Or.s.a. ha visto la massiccia partecipazione dei pensionati.
L'ampia relazione del Segretario Generale ha toccato tutte le problematiche
che stanno attualmente impegnando il S.a.pens. Dalla imminente legge
relativa alla vigenza triennale dei contratti di lavoro dei ferrovieri,
alla corretta applicazione della legge 87/94. Illustrando inoltre la
nuova organizzazione di tipo confederale dell'Or.s.a. e dell'importante
ruolo che il S.a.pens. si appresta a realizzare negli interessi dei
pensionati tutti. I quesiti posti dai partecipanti hanno avuto una specifica
e puntuale risposta tale da soddisfare l'attenzione di tutti gli associati.
L' impegno della Segreteria Generale di un prossimo ritorno tra i pensionati
calabresi è un atto dovuto ed un segno di riconoscimento della
proficua attività svolta a tutela dei singoli interessi dal Segretario
Regionale Giovanni Pisano.