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PASTENA
Un
paese di circa 1.600 abitanti, arroccato su una collina a 318 metri sopra
il livello del mare. Un centro immerso nel verde e fino a poco tempo fa,
prettamente agricolo.
Dista circa 30 Km dal suo capoluogo Frosinone, a sud-ovest del Lazio,
nel centro della Ciociaria il cui clima risente anche della brezza marina.
Pastena
dista circa 100 chilometri da Roma, ed è raggiungibile percorrendo
l’Autostrada del Sole utilizzando sia le uscite di Frosinone che di
Ceprano. Pastena
deriva da pastinare che vuol dire coltivare.
E’
un paese dove si vive a diretto contatto con la natura nel silenzio della
sua campagna, dei suoi boschi e fra tanti suoni e voci della fauna selvatica.
L’economia deriva dall’agricoltura, dall’artigianato e dall’allevamento
di bestiame, un tempo molto fiorente.
Ancora oggi le tradizioni legano i Pastenesi alla campagna sempre verde
e curata che riesce a garantire i prodotti della terra per il bisogno
locale. Da sottolineare la produzione dell’olio, un prodotto di alta qualità
e raffinatezza.
I
tempi moderni e il progresso non sono riusciti a cancellare le tradizioni
dei suoi prodotti culinari che si tramandano di generazione in generazione.
A
Pastena si possono gustare prelibati piatti: le fettuccine fatte in casa,
i funghi porcini raccolti sul luogo, le svariate salse, gli arrosti con
prodotti locali, le famosissime salsicce fatte in casa e confezionate
a mano, le tipiche marzelline (formaggio così chiamato perché
una volta veniva prodotto con il latte munto a marzo) e gli ortaggi coltivati
biologicamente. Il
pane casereccio, ricavato dal suo grano e cotto al forno con legna aromatica,
ci permette di gustare la famosa bruschetta accompagnata da vini locali
di ottima qualità.
Il
turista trova la cordialità e l'ospitalità tipiche del popolo
ciociaro.
Si
conserva la tradizione del lavoro ad uncinetto di altissimo pregio eseguito
gelosamente e tramandato con tanto orgoglio da madre in figlia. Tutti
i pastenesi posseggono nelle loro case un corredo eseguito con l’uncinetto
ed arricchito con artistici ricami.
Di
rilievo i lavori di intaglio sul legno, soprattutto dell’ulivo, conosciuti
in tutta la zona. Un lavoro artigianale decaduto è quello delle
"ciocie": antichi calzari in pelle usati soprattutto da contadini
e pastori e da cui deriva il nome Ciociaria. Sino a poco tempo fa era
caratteristica la lavorazione di cestini fatti di giunchi, rami sottili
di olmo e canne spaccate a listelli.
Restano
vive a tutt’oggi le grandi tradizioni ultrasecolari: le sagre e le feste
paesane. La più importante è quella della croce che
richiama fedeli da tutti i centri delle vicinanze.
Manifestazione di fede, con l'eco di sapore pagano, ultramillenario, e
tradizionale trasporto del maggio, albero che viene scelto dal
mastro di festa e tagliato all’alba del 30 aprile di ogni anno. Trainato
da un giogo di buoi, lungo una ripida salita, fino alla piazza principale
antistante la chiesa patronale. Eretto il primo maggio, viene successivamente
ricoperto di grasso ed alla sua sommità vengono appesi dei premi.
Diventa così l’albero della cuccagna che tiene banco tutto il pomeriggio
del 3 maggio, giorno in cui si festeggia la Santissima Croce. Un gruppo
di giovani appartenenti alle varie contrade si cimenta per raggiungere
la cima ed impossessarsi dei premi.
La
prima domenica di giugno, sulla piazza antistante le famose grotte, si
celebra la sagra delle ciliege con la possibilità di degustazione
del prelibato frutto raccolto sul posto, mentre icarri allegorici sfilano
con i costumi locali. L’agosto
pastenese è tipicamente imperniato su divertimenti e manifestazioni
per tutte le età. L' autunnale sagra delle lumache è
parallela alla festa religiosa di San Sinforo, con Sant’Elena patroni
del paese.
Percorrendo
con interesse il centro di Pastena si può ammirare la sua arte
espressa dalle bellissime facciate della chiesa di S. Maria del Pesco
che risale al XV secolo. La sua fattura architettonica richiama da vicino
lo stile berniniano con qualche scorcio di stile barocco.
Da visitare il Museo dell’arte contadina e dell’ulivo che racchiude e
conserva gelosamente tutte le tradizioni della cultura di questo centro
agricolo.
Pastena
è poggiato su di un colle e circondato da circa seicento metri
di mura medievali arricchite da quindici torri, in origine venticinque,
alcune di forma circolare altre quadrangolari.
Il
paese si affaccia sue due pianure verdeggianti e ricche di vegetazione
poste ad est e ad ovest del suo colle, mentre verso nord si erge il Monte
Sole che domina tutto il territorio.
Perla
di Pastena sono le famosissime Grotte, tra le più visitate della
penisola. Si estendono per oltre 2 chilometri, solo in parte attualmente
visitabili. L’ingresso, costituito da un enorme salone, è l’inizio
di un percorso che conduce alla Sala del Lago Blu dove si può ammirare
un caratteristico laghetto alimentato da una cascata e da tante sorgenti
perenni esistenti sul fondo.
Incamminandoci nel percorso sotterraneo si arriva alla Sala del Salice
Piangente e a quella dei Pipistrelli così chiamata per la colonia
di mammiferi che vi soggiornano.
Nel prossimo futuro è prevista la realizzazione di un percorso
in barca sul fiume sotterraneo, iniziativa che valorizzerà ulteriormente
le Grotte.
Ecco
una serie di buoni motivi che inducono a trascorrere una breve vacanza
in questo rinomato centro della Ciociaria.
Maria Sebastianelli
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