Egregio signore,
non vorrei esserLe di troppo impegno, ma leggendo "Il Cicerone" n. 2/2002 (aprile-maggio-giugno), dal Lei inviatomi, a pagina 12 ho rinvenuto un articolo per me forse valevole (vedasi allegato); avendo interrotto il rapporto di lavoro in data 2/11/1989, tale riquidazione verrà fatta d'ufficio oppure per domanda? A chi mi posso rivolgere per sapere se tale proposte di legge è passata o no? Nel caso di domanda sarei ancora nei limiti per produrla? Nel ringraziarla per un suo possibile riscontro anche al tesseramento, porgo infiniti ossequi.

Firmato

Caro Cicerone,
essendo stato collocato in quiscenza nella al vigenza del contratto 1990/1992, solo in parte sono interessato alla legge sulla triennalità e precisamente per parte riguardante la buonouscita. Infatti essendo in pensione dal 23/12/1990, ho goduto di tutti i benefici relativi agli aumenti contrattuali, mentre la buona uscita mi è stata liquidata sulla base dello stipendio del predetto mese di dicembre '90. Ho proposto causa alle F.S. e ho vinto in prima istanza per cui mi è stata liquidata la differenza ma in Appello sono stato soccombente e in via breve sono stato informato che quanto prima dovrò restituire il percepito con gli interessi legali.
A pagina 12 Fausto Mangini, in risposta ad un quesito, lascia intendere che la nuova legge provvederà alla riliquidazione non solo delle pensioni ma anche della buonuscita, però leggendo attentamente nella successiva pagina 13, il testo approvato dall XI Commissione non fa alcun cenno alla rideterminazione dell'indennità di buonuscita. Temo che, come già accaduto per altre regolarizzazioni, il Tesoro con interpretazioni restrittive, limiti alle sole pensioni la regolarizzazione lasciando fuorri dalla rideterminazione le buonouscite.
Tutto ciò premesso, chiedo cortesemente una precisazione su quanto esposto che interessa anche altri numerosi colleghi che si trovano nella mia stessa posizione.
Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.

Firmato

Sono iscritto al S.A.PENS,
ho ricevuto il Cicerone trimestrale in cui leggo la bozza fatta dalla XI Commissione rigurdante la "triennalità dei contratti di lavoro dei ferrovieri". All'art. 1 vi si legge questa Legge interessa solo i pensionati dall'1/1/1981 al 31/12/1995. E quelli dopo? Io sono andato in pensione il 30/9/1997, quindi mancano due mesi ai cinque anni per la preiscrizione anche legale ad un eventuale azione a difesa dei diritti degli esclusi. A me (e a tutti quelli che si trovano nelle mia condizione) interesserebbe sapere se tutti quelli andati in pensione dopo il 1995 vengono eslusi da questi benefici oppure c'è qualche possibilità anche legale per potervi accedere.
Visti i Tempi stretti, gentilmente potreste darmi una risposta quanto prima via e-mail?
Distinti saluti.

Firmato

VIGENZA TRIENNALE DEI CONTRATTI

Il testo approvato dalla XI Commissione Permanente della Camera (Lavoro) in data 18 giugno scorso è stato inviato alle Commissioni competenti per il relativo parere.
Secondo il testo unificato, la riliquidazione avverrà d'ufficio, senza nessuna domanda da inoltrare e per i ferrovieri collocati a riposo nella vigenza contrattuale '90/'92, sarà ripristinato l'aumento previsto con decorrenza 01/11/92.
Prima della interruzione estiva dei lavori parlamentari, le Commissioni Affari Costituzionali (I), Giustizia (II) e Trasporti (IX) hanno espresso parere favorevole. La V Commissione (Bilancio) ha invece rinviato l'esame successivamente all'acquisizione della "relazione tecnica" richiesta al Governo.
Sull'articolato approvato dalla Commissione Lavoro, il S.A.PENS. ha richiesto l'inserimento di alcuni emendamenti, che sosterrà fino alla approvazione definitiva della legge, e che tengono conto:

  • dell'estensione dei benefici anche per tutti i ferrovieri collocati a riposo nei contratti successivi al 1995, ritenendo di fatto definitamene acquisito il principio della triennalità; -

  • dell'estinzione d'ufficio dei giudizi pendenti, con la compensazione delle spese tra le parti e la mancata restituzione di somme eventualmente percepite per via giudiziaria.

La Segreteria Generale ha sollecitato il Vice Ministro dell'Economia e Finanze, Prof. Mario Baldassarri, all'invio della nota tecnica alla Commissione Bilancio, onde consentire il varo del provvedimento legislativo nel più breve tempo possibile, e comunque prima dell'inizio della discussione della prossima legge finanziaria. Permane a tutt'oggi la latitanza sull'argomento da parte delle O.S. confederali dei pensionati, maggiormente impegnati nei girotondi ed un po' meno nella tutela dei diritti dei pensionati.

Segreteria Generale S.A.PENS

Chi fosse interessato a porre quesiti, lo può fare tramite le nostre sedi territoriali o il nostro sito: www.sapens.it
 


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