OLTRE LE TORRI

Gli storici più importanti scrivono, sia pure con varie sfumature, che durante lo svolgersi del tempo - vita dell'umanità esistono date che possono essere definite di svolta. Queste, costituiscono la cerniera di chiusura di un'epoca - civiltà e da lì comincia la successiva. 

Indicano l'agosto 1914 (prima guerra mondiale) per fissare la fine del tempo - civiltà, detto ottocento e conseguente inizio del novecento. 

Il secolo breve. Inizia la nostra epoca, quella partita dai balletti Excelsior, inneggianti il futuro, i grandi trafori ferroviari, i nuovi mezzi e vie di comunicazione, la strabiliante civiltà delle macchine. Fantascienza pura. Siamo andati sulla luna. Tanta, tanta evoluzione non altrettanta civiltà. Per una infinità di ragioni che ognuno spiega a modo suo, sperando di rasentare la verità, tutto quello che è stato fatto e detto in questi trascorsi ottantasette anni (1914 - 2001) ha subito uno stop, uno schianto, un crollo, anzi due il giorno 11 settembre 2001.  

Da quel giorno tutto e tutti coloro che costituiscono e vivono in quell'area geografica chiamata civiltà occidentale, tentano coraggiosamente, avventurosamente, caparbiamente di rincominciare, sperando, perché come tutti sappiamo la speranza è la madre dell'umanità. Come diceva A. Gramsci …. tutti i semi sono falliti, eccetto uno che non so cosa sia, ma che probabilmente è un fiore e non erbaccia. Si potrebbe continuare con le citazioni, ricordo anche quella del Cardinale Rateinger… mentre l'ottimismo come atteggiamento tende a sopprimere i problemi, la speranza implica un realismo che accetta i dati empirici come sono. Con questo spirito, nella continuità della lotta, nella convinzione, nella forza del gruppo, con la volontà di voler lavorare per migliorare la nostra parte, nonostante il fardello nella mente, di tutto quello che abbiamo detto e scritto fin qui, ci siamo riuniti ad abbiamo iniziato i lavori del XIII Congresso della Fisafs. Un Congresso di alto profilo, così come di alto profilo è stata la rappresentanza degli ospiti. Dalle massime autorità della Società FS, alle delegazioni dello Organizzazioni Sindacali, così non è stata da meno, la presenza del Vice Ministro dei Trasporti On. Mario Tassone. Decisioni importanti sono scaturite dalla massima assise della Fisafs. Una su tutte, la conferma del Sindacalismo Autonomo, ma soprattutto dell'Or.s.a., quale scelta di garanzia per tutti i lavoratori ed i pensionati che non si riconoscono nelle Confederazioni Sindacali tradizionali. L'Or.s.a. che ha come obbiettivo primario quello della ricomposizione di un tessuto sociale assai compromesso. Un ambizioso sogno fino ad appena un anno fa. Oggi più di una realtà che, dopo aver dato vita al comparto dei trasporti, dei servizi, dei medici, si appresta ad organizzare il comparto sanità, cui seguirà entro un anno la concretizzazione del comparto pensionati. Elemento indispensabile per la definitiva consacrazione di un modello sindacale di tipo Confederale.

Segreteria Generale

 

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