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Terza
Età: Importante risorsa
L'invecchiamento
della popolazione, le precarie condizioni psico-fisiche rappresentano,
per la nostra società, un successo ed una sfida. L'Italia è sicuramente
il paese con la più alta percentuale di anziani all'attivo. Un merito
dovuto al prolungamento della durata della vita sommato alla scarsa
natalità. Fenomeni che hanno creato le condizioni per determinare la
riduzione dei giovani e l'aumento degli anziani, anche perché dall'inizio
del secolo scorso la vita media si è allungata di circa trent'anni.
Un esempio per tutti, il 23% degli anziani hanno una
età superiore agli 80 anni.
La medicina, lo sviluppo ed una controllata alimentazione hanno
consentito di allungare la soglia della vita, ma soprattutto reso attivo
e utile il vecchio. Spetta dunque a questa società creare, non solo
i servizi volti al benessere ed alla qualità della vita, ma saper utilizzare
quella che è una risorsa importante. Vanno inizialmente messi al bando
tutti i pregiudizi che per troppo tempo hanno considerato l'anziano
un onere ed un peso faticoso, creando profonde discriminazioni nell'erogazione
dei servizi.
Le varie riforme sanitarie e la legge quadro sull'assistenza sono rimaste
lettera morta, malgrado il richiamo a tutela dei diritti della Corte
Costituzionale nel 1995 e del TAR del Lazio nel 1998. Un passo importante
per consentire il mantenimento dello stato fisico, necessario per continuare
ad essere utili, attivi, creativi e rappresentare una enorme ricchezza
e non solo in termini umani.
Il bagaglio tecnico e l'esperienza acquisiti in tanti anni, debbono
essere utilizzati per costruire una specifica formazione a tutti coloro
i quali si apprestano ad entrare o sono da poco entrati nel mondo del
lavoro. Una politica a costo zero, cui il Governo Centrale, gli Enti
Locali, i Patronati, tutti coloro i quali offrono un impegno sociale,
devono impiegare coloro che manifestano la loro disponibilità, anche
a tempo pieno. Un infinità di servizi potrebbe beneficiare di questa
disponibilità. Basti pensare all'impiego degli anziani all'uscita delle
scuole, nelle campagne di sensibilizzazione sui mali della società quali
la droga, la pedofilia, l'educazione stradale ecc…
Senza l'utilizzo di queste importanti risorse, si rischia un inesorabile
declino dell'anziano e conseguentemente dell'intera società.
Giuseppe
Torrente
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