DOCUMENTO FINALE

1° CONGRESSO GENERALE

S.A.PENS. - Or.S.A.

SCALEA (Cs)   14 – 15 – 16 giugno 2005

 

 

Il 1° Congresso Generale S.A.PENS. riunito a Scalea (Cs) nei giorni 14 – 15 e 16 giugno 2005 per gli adempimenti congressuali e l’analisi dei problemi di categoria

 

Approva

 

la relazione della Segretaria Generale uscente e

 

plaude

 

all’operato della stessa per:

 

·    il brillante risultato conseguito con l’acquisizione in misura intera della I.I.S.  in merito alle pensioni di reversibilità, operando sia in chiave politica che sindacale ed ottenendo  il giusto riconoscimento di quanto già stabilito dalla Corte dei Conti, ma non applicato da parte dell’Inps e Inpdap;

·    l’attività svolta per il riconoscimento anche ai pensionati dei benefici previsti nella vigenza dei contratti di lavoro, attività che ci ha visto protagonisti di iniziative a tutti i livelli per giungere ad un obiettivo da sempre agognato dai pensionati ferrovieri.

 

I numerosi e qualificati interventi

 

hanno evidenziato:

 

·    le problematiche insorte a seguito delle  privatizzazioni, e conseguenti alle normative in essere che hanno determinato la scomparsa di certezze per i giovani sulla stabilità del posto di lavoro e sulla destinazione delle contribuzioni pensionistiche. Il tutto sta producendo effetti sociali devastanti, quali difficoltà di accesso alle linee di credito, difficoltà all’acquisto di un’abitazione, problematiche nel costituire una famiglia e quindi permanenza nel gruppo familiare di origine, mancata crescita demografica e conseguente invecchiamento della popolazione

·    il vertiginoso aumento del costo della vita con la conseguente perdita del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni;

·    la necessità di rivedere i pesi delle voci del paniere dell’indice dei prezzi al consumo;

·    lo spostamento di risorse dei lavoratori verso la finanza privata, con lo scopo di favorire la previdenza integrativa, voluto dall’accordo governo sindacati confederali;

·    l’inadeguatezza di prestazioni sanitarie peculiari ai cittadini della terza età;

·    la disparità di trattamento tra le pensioni minime;

·    la necessità di un miglioramento dei servizi offerti dal sindacato ai pensionati;

 

 

Il Congresso

 

ritiene fondamentale

 

ed improcrastinabile addivenire alla unificazione dei Sindacati ed Associazioni dei pensionati provenienti dai diversi comparti del mondo del lavoro, superando logiche di settore ormai incompatibili con la dialettica contrattuale omologante imposta dalla parte politica ed imprenditoriale;

 

impegna

 

pertanto la Segreteria Generale a divenire un soggetto rappresentativo di tutte le categorie dei pensionati;

 

invita

 

la stessa a promuovere iniziative ed una campagna di informazione volte a rendere il pensionato conscio del potere non indifferente che potrebbe esprimere nell’ambito della società italiana, partecipe delle proprie scelte e libero da chimeriche promesse dei partiti istituzionali che puntualmente giungono ad ogni tornata elettorale;

 

sollecita la nuova segreteria

 

a contrastare la tendenza ad aumentare ulteriormente l’età pensionabile, ciò continua a ridurre i posti di lavoro da destinare ai giovani che, non trovando occupazione, continuano a gravare sulle famiglie e sulla collettività;

 

a promuovere iniziative tendenti a rivedere il peso di determinati capitoli delle rilevazioni centralizzate dei prezzi al consumo rivedendo voci del paniere ritenute sottostimate rispetto all’economia delle famiglie ed inserendo nuove voci specifiche inerenti le esigenze di vita dell’anziano;

 

a pervenire all’obiettivo di eliminare il ticket   su medicinali o prestazioni sanitarie per patologie che sono ormai divenute croniche per la terza età (maculopatia senile, artrosi, ecc) nonché ottenere contributi da parte del SSN per l’acquisto di protesi coadiuvanti (denti, occhiali, ecc);

 

a trovare percorsi che portino effettivamente tutte le pensioni a livelli tali da consentire un tenore di vita dignitoso per “vivere e non sopravvivere” elevando il minimo pensionabile al di sopra dei 500 euro;

          

a farsi parte attiva per rendere giustizia a tutti quei pensionati  che ancora oggi non hanno ottenuto il trattamento pensionistico minimo dei 500 euro, perché ingabbiati, con l’ultima finanziaria, in clausole limitative.

 

Il Congresso da mandato

 

alla nuova segreteria di porre in essere tutte le azioni necessarie al fine di pervenire:

 

all’adeguamento dei salari e delle pensioni agganciandolo alla dinamica dei prezzi al consumo e alle variazioni del PIL;

 

ad un alleggerimento del carico impositivo su pensioni e salari derivanti da costi sociali (sanità, casa, istruzione, sicurezza, ecc) di centinaia di migliaia di non produttori di reddito e di contributi previdenziali ed assistenziali, di cui da qualche anno i contribuenti italiani sono costretti a farsi carico;

 

di pervenire alla completa realizzazione della separazione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale, onde sgravare i fondi pensione da oneri che dovrebbero essere imputati alla fiscalità generale;

 

a contrastare il passaggio dei fondi pensione verso una previdenza privata integrativa: infatti in considerazione delle costanti perdite dei fondi azionari, i lavoratori rischiano di versare contributi nelle casse di gruppi privati che forse, all’atto della fruizione, saranno esigui o addirittura inesistenti;  analogamente, con il meccanismo del “silenzio assenso”, si cerca di convogliare anche gli accantonamenti per il TFR nei fondi suddetti, investendo anche taluni sindacati nella gestione di detto passaggio, per cui questo O.S. considera l’operazione in atto una mera speculazione finanziaria;

 

al raggiungimento del completo riconoscimento per tutti i ferrovieri pensionati dei benefici relativi alla vigenza dei contratti di lavoro.

 

in considerazione delle problematiche rilevate il Congresso invita la nuova Segreteria Generale ed i Consiglieri eletti a porre il massimo impegno nel raggiungere gli obiettivi indicati.

 

 

Scalea, 16 giugno 2005

 

                                                                                     La commissione Mozione finale

                                                    (Onorino Maiolatesi – Gaetano Trigilio – Gian Carlo Marcolla)