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ADPP – ANAC - ANLAFER – ANPAN – ANPS – ANUPSA - AS.SI.PEN. – ASSOARMA CINQUE CORPI DI POLIZIA – DIR.STAT. - PENSIONATI BANCA D’ITALIA PENSIONATI UNITI - S.A.PENS./Or.s.a. SAPT/Confsal – UNPSCMEL
Se “anche i ricchi piangono” i pensionati NON RIDONO
La legge finanziaria per il 2007 varata dal Governo, secondo il Presidente del Consiglio garantirebbe sviluppo, risanamento, equità sociale e tutela dei più deboli. Il Forum dei Pensionati riunitosi in data odierna la giudica invece discriminante ed inadeguata.
Un giudizio estremamente critico e negativo dovuto soprattutto al fatto che la legge di bilancio non contiene, tra le altre, nessuna misura per ridare potere d’acquisto alle pensioni malgrado il ripetuto richiamo della Corte Costituzionale, lascia inalterata la discriminazione tra pensionati e lavoratori sulla no tax area, aumenta la pressione fiscale nella fascia di reddito compresa tra i 15.000 e 26.000 €, introduce imposte (ticket) su ricette, prestazioni mediche e di pronto soccorso, ripristina la tassa di successione.
Il malcontento dei pensionati è aggravato dall’introduzione di un prelievo aggiuntivo sulle pensioni medio alte, in netto contrasto con i principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione. Un provvedimento iniquo e discriminatorio nei confronti dei pensionati considerati diversi, a parità di reddito, da un qualsiasi cittadino sia esso lavoratore dipendente, libero professionista, imprenditore e perché no parlamentare.
Sui pensionati peseranno oltre ai costi derivanti dalla mobilità lunga concessa alle grandi aziende, le conseguenze dovute al taglio consistente dei trasferimenti agli enti locali. Comuni e Regioni avranno mano libera per introdurre nuovi tributi. Aumenti di ici e tarsu, polizza obbligatoria anti-calamità, imposta di scopo, aumento dell’aggio sulle riscossioni esattoriali, aumento del bollo auto, e non da ultimo aumento dell’addizionale irpef contribuiranno ad allargare il saldo negativo derivante da ipotetici, ma non comprovati, benefici delle aliquote sui scaglioni di reddito e da nuovi aggravi fiscali.
Al Ministro dell’Economia va ricordato che i pensionati, subendo trattenute alla fonte, non hanno mai violato il settimo comandamento. Così come il Presidente Prodi sappia che il diritto di manifestare in piazza è indice di grande democrazia e non lo si può considerare “politicamente rischioso” a secondo di chi lo esercita.
Il Forum dei Pensionati rappresentativo di milioni di pensionati, esercitando una costante pressione sul Parlamento, metterà in campo tutte le iniziative per la modifica della finanziaria, anche a difesa degli incapienti.
Il Forum chiede pertanto la diretta partecipazione alla concertazione.
Roma 10 ottobre 2006
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